L’Alleanza per la Grande Età nasce dall’impegno della Fondazione Ravasi Garzanti per costruire un nuovo welfare urbano dedicato alla longevità. Un patto civico e generativo, che va oltre il semplice programma assistenziale, per trasformare fragilità e bisogni in occasioni di comunità, solidarietà e innovazione sociale
Crediamo che Milano possa essere una città dove la longevità è un diritto, un’opportunità e una risorsa.
Una comunità di prossimità capace di restare vicina alle persone anziane, ai loro caregiver, ma anche alle organizzazioni e alle reti che ogni giorno si prendono cura di loro, perché ognuno possa vivere da protagonista, con dignità, relazioni e possibilità nuove.
Dal 1986 la Fondazione Ravasi Garzanti promuove i valori di cura, solidarietà e rispetto per le persone anziane, soprattutto le più fragili. Nata dal desiderio di Livio Garzanti, editore milanese, di trasformare il ricordo della madre Sofia Ravasi Garzanti in un gesto concreto di attenzione verso gli altri, sostenendo nel tempo non solo le persone ma anche chi, sul territorio, se ne prende cura.
Sofia Ravasi, intellettuale e pedagoga, è stata una pioniera della filantropia femminile e ha dedicato la sua vita all’emancipazione delle donne, alla cultura e alla cura dei più fragili. Su questa eredità si innesta il percorso di Livio Garzanti, filosofo ed editore visionario che, per oltre quarant’anni, ha guidato la casa editrice Garzanti, unendo impegno culturale e responsabilità sociale.
Oggi la Fondazione porta avanti questa visione, supportando, direttamente e indirettamente, attraverso gli Enti del Terzo Settore, le persone anziane e le loro famiglie con attenzione e responsabilità. Dal 2015 porta il nome di entrambi, custodendo il legame tra madre e figlio e rinnovando nel tempo la propria missione pubblica.
Una storia che cresce, mettendo sempre al centro la persona e le reti che la sostengono.
Livio Garzanti istituisce la Fondazione in memoria della madre, Sofia Ravasi. Nasce un luogo dove cultura, conoscenza e impegno civile si incontrano. La Fondazione è pensata come strumento di prossimità, accanto alle persone fragili e sole.
Prende vita il primo programma dedicato alle persone con Alzheimer e ai loro caregiver. Unisce sostegno economico, psicologico e operativo, mettendo al centro dignità e relazioni. Diventa un modello di cura integrata che valorizza anche il ruolo di chi accompagna e assiste, e che accompagnerà la Fondazione nel tempo.
Alla sua scomparsa, il suo esecutore testamentario Mario Cera, già Presidente della Fondazione su volontà del Fondatore, dà avvio al processo di trasferimento di parte significativa del patrimonio. Un percorso che rafforza l'impegno verso gli anziani soli e fragili della metropoli milanese.
Il trasferimento del patrimonio si completa. La Fondazione evolve, rimanendo fedele allo spirito del Fondatore. Viene adottato un nuovo statuto che coinvolge enti pubblici, Università e realtà del volontariato. Si rafforza l'impegno sui temi della longevità, della Grande Età e della lotta alla solitudine e all'emarginazione.
Con CuraMI & ProteggiMI nasce una rete integrata di servizi per anziani e caregiver. L’Area Servizi rafforza la presenza nei quartieri, con sportelli di ascolto e accompagnamento. L’Area Ricerca, insieme agli Atenei milanesi, esplora la longevità in chiave interdisciplinare, mettendo a disposizione conoscenze e strumenti utili anche per gli operatori e le organizzazioni del settore.
Nasce Voice Italia, impresa sociale sviluppata con NICA e sostenuta da Cariplo e Amplifon. Una piattaforma civica dove cittadini, ricerca e istituzioni lavorano per una società che invecchia bene e in modo inclusivo. Uno strumento per supportare, oltre Milano, altri territori e comunità nella transizione verso la società della longevità.
Inizia a svilupparsi un'idea di chiamata alla città per unire istituzioni, fondazioni e terzo settore in una rete di cura condivisa, in cui il sostegno reciproco tra organizzazioni diventa leva fondamentale.
Nasce pubblicamente L’Alleanza per la Grande Età, un nuovo welfare urbano dedicato alla longevità. Un patto civico e generativo per trasformare fragilità e bisogni in occasioni di comunità, solidarietà e innovazione sociale
I nostri primi passi sono stati accanto alle famiglie colpite dall’Alzheimer, offrendo supporto umano e concreto. Da quell’esperienza abbiamo ampliato lo sguardo e oggi ci occupiamo di tutte le dimensioni della longevità, dalla salute ai diritti, dalla cultura alle relazioni.
L’invecchiamento non riguarda solo le persone, ma anche il welfare, le organizzazioni e le comunità. La nostra missione è accompagnare questi cambiamenti con attenzione, apertura e rispetto, costruendo alleanze capaci di generare sempre nuove risposte.